La prima domanda che spesso mi viene posta in merito a un incontro di arte terapia è: “che differenza c’è tra la conduzione di un laboratorio d’arte rispetto a uno di arte terapia?”
In effetti, se li osserviamo, possiamo notare che entrambe lavorano con i materiali artistici o che entrambe magari, lasciano che i partecipanti si esprimano in modo libero senza un tema preciso. Di fatto, un aspetto che può accomunare queste due figure è che entrambe incoraggiano il processo creativo che può avere, già di per sé, un effetto terapeutico.
MA QUAL’È IL VALORE AGGIUNTO DI UN ARTE TERAPEUTA?
Ecco qui la sua definizione: l’ arte terapeuta è un esperto della relazione di aiuto e le sue competenze riguardano il “facilitare, attraverso l’uso di materiali artistici, in ambiente protetto, l’autoespressione, la riflessione, il cambiamento e la crescita personale” (Paola Luzzatto 2009).
Quindi, alla domanda: perchè l’arteterapia è terapeutica? Perchè, di fatto, si crea una relazione tra paziente e terapeuta.
La formazione dell’arte terapeuta fa sì che egli sia in grado di instaurare con la persona che richiede il suo intervento, una relazione empatica, protetta e non-giudicante, al cui interno i materiali artistici possano fungere da mezzi facilitanti l’espressione di sé e il cambiamento.
Generalmente svolge la sua attività in ambito sociale ed educativo, lavorando a stretto contatto con altre figure professionali (come ad esempio insegnanti, psicoterapeuti, psichiatri, psicopedagogisti ecc.).
CERCHIAMO INSIEME DI CAPIRE MEGLIO DI COSA SI TRATTA
Tutto quello che l’arte terapeuta propone al proprio paziente deriva da un’attenta osservazione di ciò che succede intorno, fin dal primo incontro. Il modo di occupare lo spazio all’interno del setting, da quale materiale è maggiormente attratto, dal tipo di supporto che sceglie e tanti altri elementi che lo aiuteranno a conoscere ed entrare in sintonia con il proprio paziente.
L’ arte terapeuta grazie alla sua formazione, è in grado di cogliere aspetti caratteriali o difficoltà del proprio paziente anche solo osservando il suo modo di rapportarsi con i materiali artistici, senza che ci sia la necessità di parlare. Sa utilizzare con competenza tutti i materiali artistici e conosce gli effetti che potrebbero produrre.
Questo gli permette di muoversi agilmente su due fronti:
– suggerire il materiale più adeguato, affinché il proprio paziente non si senta smarrito o incapace
– incoraggiare il processo artistico
Le proposte sono modulate in funzione di ciò che osserva e che, eventualmente, gli racconta il paziente. Sulla base di ciò che emerge tra una seduta e l’altra, l’arte terapeuta propone un percorso che mira al potenziamento delle proprie risorse e lo fa in modo graduale, rispettando i tempi del paziente.
Accogliere ciò che arriva, rimanendo in ascolto senza giudizio, e essere in grado di contenere i molteplici stati d’animo che il paziente può riversare, sono altri due aspetti essenziali che caratterizzano il lavoro dell’arte terapeuta.
Avremo comunque modo ti tornare su quelle che sono le competenze di un arte terapeuta anche attraverso esempi pratici di lavori che meglio evidenzieranno questi aspetti.