(Palazzina delle Neuroscienze delll’Ospedale di Padova)
Un nuovo, entusiasmante progetto si è concluso!
Pensate per l’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia dell’ospedale di Padova dall’artista Barbara Jacopetti, queste opere hanno come obbiettivo principale quello di accompagnare i pazienti, i familiari e il personale sanitario in un viaggio interiore, fatto di bellezza e immaginazione, aiutando a trasformare lo spazio, in un luogo più umano, accogliente e pieno di vita.

Ecco per voi una breve descrizione di questa opera, situata all’ingresso della neurochirurgia.
“La nostra mente”, un quadro che ho realizzato con la tecnica del collage. Quest’opera è per me, la rappresentazione simbolica e visiva del funzionamento della mente umana. Il quadro mette in evidenza la complessità e la varietà dei pensieri, delle emozioni e delle esperienze che abitano la nostra mente.
I personaggi simboleggiano le diverse parti della nostra personalità: ognuno rappresenta
un pensiero, un ricordo, un’emozione o un punto di vista.
Gli ingranaggi, rappresentano i meccanismi mentali che ci permettono di ragionare, decidere, ricordare e immaginare. Proprio come una macchina ben oliata, la nostra mente funziona grazie all’interazione di tante parti diverse che lavorano insieme. E’ un universo complesso, in continuo movimento, fatto di logica, creatività e diversità.
La tecnica del collage è risultata molto adatta per esprimere questo concetto perchè mi ha permesso di far convivere e integrare materiali differenti ma complementari.
Un ruolo importante è svolto anche dai colori: l’opera alterna toni vivaci e colori più scuri, a rappresentare le diverse sfumature della mente. Questo contrasto crea un equilibrio visivo che riflette il continuo alternarsi di emozioni nella nostra vita interiore.




Le opere esposte sono un tripudio di colori vivaci e forme armoniose, ispirate al mondo naturale.
Fiori rigogliosi, uccelli in volo e alberi frondosi compongono scene immaginifiche e rasserenanti,
capaci di evocare paesaggi lontani, liberi e luminosi. Ogni elemento è rappresentato con linee morbide e colori intensi, come in un sogno ad occhi aperti, per stimolare l’immaginazione e invitare l’osservatore a distaccarsi, anche solo per un attimo, dalla dimensione ospedaliera.
Attraverso la potenza evocativa della natura e l’uso espressivo del colore, le opere suggeriscono
luoghi di pace e leggerezza. I fiori diventano simboli di rinascita, gli uccelli di libertà, gli alberi di forza e stabilità. Ogni opera è una finestra aperta su un mondo possibile, in cui il corpo e la mente possono
respirare più liberi.
Un ringraziamento speciale alla Fondazione Ometto che ha permesso la realizzazione di questo
splendido e importante progetto e a tutti coloro che ci continuano a credere nell’importanza di luoghi di cura più accoglienti e familiari, sostenendo con entusiasmo i nuovi progetti.